Con quale frequenza bisogna aggiornare il proprio blog?

30 settembre 2008 467 views 3 Commenti|
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image Una delle principali discussioni che avvengono fra blogger è quella che riguarda la  frequenza di aggiornamento del proprio blog, e nello specifico, i post che scriviamo, quando sono “troppi” e quando sono “troppo pochi“?
La regola sta nel trovare il giusto equilibrio fra di voi e la vostra readership, il che non è sempre semplice.

Analizziamo nel dettaglio i pro e i contro che derivano da una opposta gestione degli aggiornamenti di un blog.

Postare con frequenza assidua potrebbe coincidere con la riduzione della qualità dei vostri contenuti a favore della quantità, col rischio di annoiare i lettori e di rimanere velocemente a corto di risorse; sono tanti i blog in rete che ho visto crescere in maniera esponenziale nel giro di pochi mesi, grazie all’aggiornamento costante, per poi vederli improvvisamente abbandonati  e spettralmente vuoti (a mio parere non sono state soddisfatte le aspettative economiche di Adsense).

Dal canto opposto, postare troppo poco significa lasciare i propri lettori senza qualcosa di nuovo da leggere, il che si traduce in un abbandono degli stessi utenti che ricercano nuove informazioni su altri blog affini ai vostri.

E’ difficile dare una risposta chiara su quale sia la strategia di aggiornamento migliore, e cercando in rete troverete pareri discordanti, ma ugualmente validi, che sostengono l’una o l’altra teoria.

Ad esempio ho letto di recente che “ridurre la frequenza di scrittura” potrebbe favorire la “crescita” di un blog, principalmente perchè un lettore non si aspetta che inseriate nuovi contenuti ogni giorno, ed infatti la maggior parte degli utenti iscritti ai feed di vari siti, non controllano il reader su base giornaliera, per cui non ha senso sprecare concetti e contenuti di qualità se non siamo certi che saranno letti da “tutti” i nostri affezionati.
In qualche modo concordo con questa idea, infatti quando apro il mio Google Reader e mi accorgo che il numero di post non letti di un blog che seguo con interesse supera le 20 o 30 unità, tendo ad ignorarne la maggior parte o a scorrerli molto velocemente.

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Se possedete un sito dai cui contenuti volete trarre guadagno, qualora pubblicaste ad esempio un articolo che parla di un nuovo sistema di guadagno, e desiderate che i vostri utenti clicchino sul link (referral) che avete inserito al suo interno, è opportuno che tale post rimanga ben visibile in testa al blog per un numero di giorni utile ad essere visitato dal maggior numero di persone.

Inoltre se non siete dei blogger di professione e non avete molto tempo a disposizione per scrivere articoli, postando con minore frequenza vi permetterà di non rimanere a secco di volontà e di idee e di far crescere il vostro sito in modo uniforme (e farlo durare più di 3 mesi!).

Cambiando punto di vista, scrivere con frequenza che tocca i 4-5 post nuovi ogni giorno, potrebbe non piacere agli iscritti ai vostri feed, ma fa di sicuro molto piacere ai motori di ricerca come Google; infatti, tali siti possono contare su un’ altissimo numero di visitatori provenienti dai risultati di ricerca che a lungo andare guadagnano ranking, soprattutto grazie anche all’elevato numero di inlink che gli utenti inseriscono  nei propri siti. Non è difficile, avendo a disposizione migliaia di post, che un utente non trovi quello che sta cercando e di conseguenza non è difficile che non ne faccia menzione all’interno del proprio blog.

Gestire un blog di questa portata richiede comunque un notevole investimento in termini di tempo e denaro (spesso tali blog sono redatti da più blogger).

Tornando al primo punto, una riduzione graduale della frequenza dei post molto probabilmente non causerà un calo delle visite nel vostro blog, anzi, se il blog è in salute, è naturale che seguirà un processo costante di ascesa.

Valutate le vostre possibilità in materia di tempo e risorse e cercate sempre di avere un blog che sia aggiornato con buona frequenza, ma soprattutto con contenuti di qualità e di sicura validità

3 Commenti »

  • Kiwispie said:

    Molto interessante questo articolo, devo dire che ho vissuto tutti e due i momenti che descrivi.
    All’inizio quando ero senza lavoro aggiornavo il blog una o più volte al giorno e questo mi ha aiutato moltissimo per guadagnare pagerank e visitatori.
    Adesso che lavoro a tempo pieno ho solo il weekend libero e lo occupo pubblicando 1 post e scrivendone 2-3 da pubblicare durante la settimana.
    Il fatto è che nonostante non scrivessi da circa una settimana non ho subito un calo nelle visite, anzi direi che in valore assoluto (essendo diminuire le visite che io stesso facevo) il blog continua ad aumentare il traffico.

  • ilmioguadagno said:

    Sicuramente il fattore tempo gioca un ruolo fondamentale!
    Io credo che un aggiornamento giornaliero, nel caso sia possibile, sia la giusta via di mezzo!
    In questo periodo sto imparando ad ottimizzare il mio (poco) tempo a disposizione per cercare di aggiornare con un post al giorno i miei blog!
    Un saluto
    Stefano

  • Barbara Massini said:

    Anche io penso che la giusta via di mezzo sia un post al giorno (ovviamente avendo tempo e qualcosa da scrivere).

    Barbara Massini

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