27 Set, 2007
SEO è una parola molto pronunciata in tempo di web 2.0, in un momento in cui il web si popola di migliaia di nuovi blog ogni giorno, ognuno dei quali aspira alle prime posizioni nei motori di ricerca. Di conseguenza numerose sono le aziende in competizione fra di loro che promettono miglioramenti del traffico del vostro sito dalla sera alla mattina.
Di seguito elenco 5 miti da sfatare per quanto riguarda il SEO.
- RISULTATI IMMEDIATI
Nessuno (e ribadisco nessuno) può garantire risultati in termini di ottimizzazione per i motori di ricerca in tempi relativamente brevi. Non credete a frasi come “In cima ai motori di ricerca in 8 ore“.
I grandi motori di ricerca impiegano almeno 2 settimane prima di decidere una qualsiasi modifica nell’indicizzazione di un sito. Chiunque parli di risultati immediati, con buona probabilità si riferisce a tecniche di posizionamento molto losche come lo spam, e dal momento che l’algoritmo di ranking dei motori di ricerca diventa ogni giorno più intelligente, è molto facile essere bannati piuttosto che migliorare il proprio posizionamento.
In definitiva, se cercate traffico per il vostro sito, non cercate gratificazioni istantanee, ma mirate a risultati a lungo termine. E’ meglio avere 10.000 visite mensili in modo naturale che 10.000 tutte in un giorno ( e 0 il giorno seguente).
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23 Set, 2007
In passato. per monitorare il traffico dei miei siti, ho utilizzato diversi servizi ( e che utilizzo ancora, come Shinystat), ma essendo un patito di Google da qualche tempo sono passato ad Analytics. La domanda che mi sono posto è stata questa: è analytics migliore degli altri servizi di tracking dei visitatori? come fa a primeggiare tra decine di servizi analoghi?
PER INIZIARE:COS’E’ ANALYTICS?
Analytics è l’utilità di tracking del traffico di un sito propria di Google, che permette ai webmaster di monitorare vari parametri sul proprio traffico, incluso il numero dei visitatori, le fonti di traffico, i comportamenti dei visitatori, il tempo trascorso sul sito, e numerose altre informazioni. Il vero punto di forza di Analytics, sta nel fatto che, a differenza dei altri servizi analoghi che impongono la presenza di pulsanti e counter all’interno della pagina, gira in background in modo anonimo e silenzioso, (senza tra l’altro rallentare il caricamento della pagina, dal momento che è l’ultima riga di codice ad essere letta dai browser) e raccoglie le informazioni necessarie senza dare il minimo segno della propria presenza. Leggi il resto di questo post »
19 Set, 2007
Nell’articolo precedente ho parlato di come il “Section targeting” di Google vi permetta di aumentare la rilevanza degli annunci di Adsense all’interno della vostra pagina, suggerendo al crawler di Google quali porzioni di testo prendere in considerazione.
Se però gestite un blog, su piattaforma wordpress, sul quale avete un archivio di decine di post già scritti, può essere un lavoro molto lungo ed estenuante aggiungere il codice html per definire questi blocchi di testo.
Per fortuna è reperibile un plug-in che facilità questa operazione inserendo un bottone all’interno dell’editor di wordpress che automaticamente inserisce i tag
< !–- google_ad_section_start -–> e < !-– google_ad_section_end –-> intorno al testo che selezionate. Leggi il resto di questo post »
16 Set, 2007
In questo articolo cercherò di illustrare brevemente il funzionamento della pubblicità contestuale e come si possa avere un miglior controllo della pertinenza degli annunci tramite il cosiddetto “Section Targeting” di Google Adsense.
Per pubblicità contestuale ci si riferisce all’abilità del sistema di pubblicità (nel nostro caso Adsense) di far combaciare al meglio i contenuti degli annunci pubblicitari con quelli della pagina, in modo che siano, agli occhi dell’utente finale, il più rilevanti possibile, così che una pagina che parla di cani potrà visualizzare annunci relativi a cibo per animali o a corsi di addestramento.
In qualità di webmaster che ambiscono a guadagnare il più possibile da questo programma, desiderate quindi che gli annunci presenti nel vostro sito siano il più possibile inerenti al vostro contenuto; se avete un sito che parla di cani, preferite che gli annunci si riferiscano al cibo per cani piuttosto che a quello per canarini.
Adsense utilizza un crawler che scandaglia il contenuto delle pagine alla ricerca della parole chiave più rilevanti che generino in seguito il contenuto degli annunci. Leggi il resto di questo post »
16 Set, 2007
Da un pò di tempo i publisher Adsense avranno notato delle piccole novità per quanto riguarda gli insiemi di annunci di Google.
La prima è data dalla presenza di un tag “Mostra Altri” all’interno del blocco Adsense; si tratta di un link che porta l’utente a visualizzare altri annunci pertinenti alla pagina, una sorta di estensione al blocco stesso.
Il nuovo annuncio si presenta così:

Affianco a questa nuova possibilità se ne presenta un’altra a mio parere ancora più interessante:
invece dello sterile “mostra altri“, vengono visualizzate altre parole chiave che generano sicuramente più interesse e portano al click.
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